Vinitaly 2019_2. Partendo da #piemuoio passando da #tantaroba a finere a #possodireunfatto: lo spettacolo abbia inizio.

La prima giornata si chiude arrivando a destinazione: Verona. Ovvero alla nostra signorile residenza: una Villa Veneta apparente alla famiglia Giusti, Casa Rossa, nel bel mezzo della Valpantena, valle adiacente alla ben più famosa zona vitivinicola della Valpolicella.

All’arrivo, a tarda sera, troviamo ad aspettarci la nostra amica sommelier Stefania Massafra, giunta il giorno prima a Verona.

Il sorriso di Stefania non vi distragga dall’aspetto della nostra dimora. Tutto, in un primo momento, ci faceva pensare di essere ospiti della famiglia Adams.

Solo all’indomani, con la luce, avremmo scoperto la bellezza della Villa Veneta, dove avremmo passato la notte, e che la nostra Mortisia era una splendida signora di origine straniera.

Dopo esserci sistemati nelle proprie stanze (o meglio in ampie camere rigorosamente divisi in maschi e femmine, non si sa mai) e fatto una doccia velocissima, andiamo a Verona per passare la serata tra un evento dedicato al vino ed uno sguardo ai numerosi beni culturali del centro della città.

All’indomani, dopo una lauta colazione offerta dalla padrona di casa, ci incamminiamo per la fiera . Cominciamo subito con le prime farse, come ci conviene! Attiviamo tutti i possibili agganci per poter entrare evitando di pagare il pass: ben 40 euro! Grazie alla clemenza di qualche produttore, riusciamo a procurarci i pass.

Pur desiderosi di esplorare le varie regioni italiane, durante il viaggio abbiamo cercato di programmare l’itinerario di visita: Alto Adige, Veneto e Lombardia, poi tutto il resto se il tempo ce lo avesse permesso. Toscana, Piemonte e Friuli. Ma non passiamo dall’Umbria? … vorrei tanto degustare il Muffato di Orvieto. Ma la nostra amica Marinella espone nello stand della Calabria! Tutti i tentativi di programmare l’itinerario di visita al Vinitaly sono miseramente falliti.

Finalmente siamo in fiera. La pugliesità ha preso il sopravvento e la prima visita è stata al tanto discusso padiglione della “Regione Puglia”.

Eravamo a casa. Tutti i nostri amici sommelier dell’AIS , le cantine pugliesi e soprattutto il nostro meraviglioso vino: Barsento, Masseria Cicella, Rivera, Taurasi, Polvanera, Cardone, Trullo di pezza, D’Araprì, Conti Zecca, Consorzio Produttori Vini di Manduria ecc. ecc. ecc. . C’erano quasi tutti, mi perdonino i non citati.

Tutti d’accordo, si comincia dalla Lombardia. Benvenuti in FRANCIACORTA. Unica regola: evitare le cantine super note! Alla ricerca, invce, dei piccoli vignaioli, appassionati e bravi!

Primo assaggio: LA FIORITA. I primi 6 calici sono serviti!

Ed è presso la cantina CLARABELLA che incontro, non solo, un vino con nome ANNALISA ma, sorpresa delle sorprese, l’enologo è di NOOOCIII!!

Gianluca Miccolis, nipote del geometra/amico di famiglia Nicola Miccolis nonchè di Rocco Recchia, un bravissimo artigiano che produce scarpe fatte mano. Ci vuole poco per essere felici.

Sempre in Franciacorta, apposito padiglione all’interno della fiera, sono rapita dal raccondo della famiglia Facchetti.


http://www.aafacchetti.it/index.html

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