KARL POLANYI – L’UOMO E’ UN ESSERE SOCIALE

Karl Polanyi, pubblica per la prima volta nel 1944 “The Great Transformation” è un testo che, per l’ampiezza e la profondità delle questioni trattate, è sempre risultato di difficile collocazione all’interno degli schematismi tradizionali: non è una monografia storica ma nemmeno un trattato classico di economia politica; ai numerosi spunti in ambito antropologico ed etnografico sono affiancate da Polanyi numerose esposizioni di carattere economico teorico. Al di sopra di tutto questo si trova poi la fondamentale componente interpretativa che rende l’opera di Polanyi un grande esercizio di filosofia della storia: il fenomeno dell’economia di mercato liberisticamente intesa è osservato da Polanyi con occhio certamente critico ma non per questo ideologico.

La genesi e lo sviluppo del mercato autoregolato, definito da Polanyi “una pura utopia”, sono rintracciati nell’Inghilterra della prima metà del XIX secolo: il tempo della rivoluzione industriale e della conseguente ascesa politica della borghesia nel parlamento inglese. Il fine apertamente dichiarato da Polanyi è quello di mostrare come questo nuovo modo di organizzare la vita economica della società non sia il naturale approdo di presunte inclinazioni umane a “commerciare, barattare e scambiare”, ma la realizzazione di un preciso progetto di natura politica e sociale che aveva nel liberismo la sua fonte ispiratrice. E soprattutto che tale ordinamento nella storia delle istituzioni umane costituisca una novità assoluta, il cui impatto sulla società sarebbe stato potenzialmente distruttivo se essa stessa non avesse reagito nella forma di un ampio e multiforme contromovimento. L’esito di questa dinamica di “doppio movimento” (l’espansione del mercato come forma regina d’integrazione economica da una parte ed il contromovimento della società dall’altra) produsse secondo Polanyi un cortocircuito nel sistema di mercato stesso, dando il là ad un processo di crisi irreversibile, segnato da recessioni e depressioni in ambito economico ed alla conseguente dislocazione sociale. Le inevitabili tensioni sorte all’interno della società costituirono un terreno straordinariamente fertile per far attecchire il seme di un’ideologia politicamente e socialmente eversiva come il fascismo, che giunto al potere in una delle potenze mondiali ebbe effetti devastanti per il mondo intero. Una celebre frase di Polanyi in The Great Transformation dice proprio che “per comprendere il fascismo tedesco, bisogna rivolgersi all’Inghilterra ricardiana”.

L’obiettivo prefissato è stato perciò quello di sottoporre ad analisi filosofica il concetto di “embedded economy”, individuando in esso uno degli aspetti centrali all’interno del cosmo concettuale di The Great Transformation per il suo mettere in questione il rapporto tra economia e società.

Comprendere il significato della embeddedness o disembeddedness nella maniera più fedele all’originaria intenzionalità polanyiana è a mio parere decisivo non solo per questioni di mera esegesi testuale ma anche per avere un prezioso strumento d’analisi. Leggere The Great Transformation non è infatti interessante soltanto per apprezzare uno sguardo retrospettivo dato ad un’epoca p

polanyi

assata ma anche per rapportarsi ad una contemporaneità che sotto alcuni aspetti ripresenta alcuni dei fenomeni descritti da Polanyi nella sua opera. In una congiuntura come quella attuale, caratterizzata specialmente a livello europeo da una pesante e duratura crisi economica che viene affrontata con politiche economiche la cui regola sono i tagli massicci a molti dei tasselli dello ‘stato sociale’ affermatosi nella seconda metà del XX secolo (aumentando così la polarizzazione dei redditi e l’inasprirsi dell’esasperazione sociale) l’analisi e le tesi di Polanyi non suonano solamente come una voce critica ma come un valido strumento ermeneutico. Il liberismo dopo il sussulto della deregulation negli anni Ottanta del Novecento ha conosciuto nel primo decennio del nuovo millennio una nuova e poderosa fase che, complici altre concause, ha portato allo scenario attuale. Rileggere Polanyi, ed in particolare The Great Transformation, può così aiutare a comprendere sia la provenienza che una possibile destinazione della nostra attuale situazione.

 

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